Il sistema del VINYASA nell'Ashtanga Yoga


“Vinyasa”
:  sincronizzare il movimento con il respiro. Questo antico sistema yogico risveglia il fuoco interno per purificare e rafforzare il corpo.

“Oh Yogi, non praticare gli asana senza il vinyasa”, scrive il saggio Vamana Rishi nello Yoga Korunta, un antico testo riscoperto, tradotto e messo in pratica nella prima metà del secolo scorso da Sri T. Krisnamacharya e dal suo discepolo Sri K. Pattabhi Jois che ancora oggi insegna, a Mysore in India, Ashtanga Vinyasa Yoga, così come lo ha appreso a quel tempo – un metodo che purifica il corpo e la mente risvegliando il “fuoco interno”.

Il principio di purificazione attraverso il calore ha rappresentato un elemento centrale del pensiero indiano per millenni. Il secondo capitolo degli Yoga Sutra di Pantajali, per esempio, inizia descrivendo i preliminari della pratica yoga, il primo dei quali è Tapas che significa letteralmente “bruciare”. Il sistema del Vinyasa si basa sull’idea della purificazione attraverso il movimento ed il calore. Nel vinyasa la sincronizzazione del movimento con il respiro crea calore o “fuoco interno” nel corpo, provocando un’abbondante sudorazione ed aumentando il flusso della circolazione del sangue e la flessibilità. La migliore circolazione del sangue e la maggiore flessibilità calmano il sistema nervoso permettendo ai muscoli e alla mente di rilassarsi, mentre la sudorazione rimuove le tossine attraverso la pelle.
               
Gli Yogi per secoli hanno saputo che attraverso la regolazione del respiro potevano calmare la mente; con la pratica del vinyasa, attraverso la sincronizzazione del respiro con il movimento, i praticanti possono raggiungere un perfetto allineamento del corpo grazie a una mente più calma, creando così un contesto in cui è più facile superare gli ostacoli sia fisici che psicologici.

Praticando il sistema del Vinyasa è possibile riacquistare l’equilibrio con l’allineamento del corpo. Durante la pratica, qualsiasi area che sia stata pressata o dove si sia verificata una riduzione della circolazione del sangue nell’esecuzione di una postura, viene ristabilita.

Una respirazione piena e diretta accompagnata al movimento ossigena e pulisce il sangue; il corpo molto caldo provoca una maggiore fluidità del sangue stesso e quindi una migliore circolazione. Irrorando tutti gli organi interni e le ghiandole del corpo può agevolare così una migliore azione di filtraggio attraverso quegli organi con funzioni eliminatorie. In questo modo ha inizio un efficace processo di purificazione che rafforza grandemente il corpo e la mente, eliminando lo stress e le tossine a lungo accumulati e facendo ritrovare la salute. Le tossine possono essere un vero ostacolo, lasciando il corpo rigido e privo di flessibilità; per questa ragione è importante dare una continuità alla pratica nel tempo. E’ anche sconsigliato fermarsi durante la pratica stessa per evitare così di raffreddare il corpo e interrompere il ritmo del respiro. Una pratica ininterrotta e fluida rende la mente calma e concentrata, cosa che si riflette in uno sguardo attento e fisso. Quando lo sguardo è chiaramente concentrato in un unico punto, anche la mente è concentrata e la respirazione è fluida ed efficace.